
Un percorso di continuità infanzia-primaria e di accoglienza in classe prima, costruito attraverso albi illustrati, attività laboratoriali, emozioni, movimento, pregrafismo, coding e prime esperienze digitali.
Il passaggio alla scuola primaria comincia prima del primo giorno
L’ingresso alla scuola primaria non avviene tutto in una mattina di settembre.
Comincia prima, quando i bambini iniziano a immaginare la nuova scuola, a fare domande, a costruirsi delle aspettative e a chiedersi che cosa cambierà.
Ci sono nuovi spazi da conoscere, adulti e compagni ancora sconosciuti, routine differenti e modi di lavorare che diventeranno familiari soltanto con il tempo.
Per alcuni bambini prevale la curiosità, per altri l’entusiasmo. Qualcuno può sentire anche un po’ di timore e, molto spesso, emozioni diverse convivono.
In viaggio verso la scuola primaria nasce proprio dall’idea che questo passaggio possa essere accompagnato gradualmente, senza anticipare la scuola primaria ma permettendo ai bambini di avvicinarsi a ciò che li aspetta attraverso esperienze concrete, narrative e laboratoriali.
Il viaggio è diventato così il filo conduttore dell’intero progetto.
Si prepara una valigia, si immagina con quale mezzo partire, si percorrono sentieri, si entra simbolicamente nella nuova scuola, si incontrano alcuni dei suoi linguaggi e, prima di concludere, ci si ferma a riconoscere ciò che si prova e a guardare la strada fatta.
Il percorso a colpo d’occhio
8
ALBI ILLUSTRATI DI RIFERIMENTO
10
TAPPE DEL VIAGGIO
5 MODULI
61
PAGINE
+ EXTRA
SCRATCH, CODING E PROGETTI EXTRA
Perché proprio un viaggio?
Perché entrare alla scuola primaria assomiglia davvero un po’ a una partenza.
Ogni bambino arriva con una propria valigia. Dentro non ci sono soltanto ciò che sa già fare e le esperienze vissute, ma anche aspettative, curiosità, domande e tutto ciò che immagina della nuova scuola.
Nel percorso questa metafora diventa concreta fin dal primo incontro, quando prende forma la valigia dei piccoli esploratori. Può raccogliere progressivamente schede, disegni e produzioni, ma soprattutto rende visibile ai bambini che le esperienze proposte non sono attività isolate: fanno parte di uno stesso cammino.
L’obiettivo non è preparare in anticipo i bambini a “fare la prima”.
È permettere loro di conoscere gradualmente il nuovo ambiente, raccontarsi, sperimentare, collaborare e cominciare a sentirsi parte della scuola.

Un percorso, due possibilità
Continuità infanzia-primaria
Il progetto può diventare il filo conduttore di più incontri tra l’ultimo anno della scuola dell’infanzia e la scuola primaria.
La nuova scuola viene conosciuta progressivamente attraverso storie, esperienze, visite, giochi e attività. In questo modo spazi, persone e modalità organizzative cominciano a diventare familiari senza perdere la dimensione ludica e narrativa che caratterizza ancora fortemente l’esperienza dei bambini.
In alcune tappe possono essere coinvolti anche gli alunni più grandi, che non sono soltanto “quelli della primaria da andare a vedere”, ma possono diventare guide, tutor e progettisti di esperienze per chi sta per arrivare.
Accoglienza in classe prima
Lo stesso percorso può essere utilizzato quando il passaggio è già avvenuto.
Nelle prime settimane di classe prima gli albi e le attività diventano un modo per conoscersi, raccontare come si sta vivendo il cambiamento, osservare il gruppo in situazioni differenti e iniziare a costruire relazioni e routine.
Non è necessario proporre tutte le dieci tappe. È possibile scegliere un modulo, alcuni albi oppure soltanto le attività che rispondono meglio alle esigenze della classe.
Dieci tappe organizzate in cinque moduli
Il percorso completo è composto da dieci tappe, ma non le considero dieci attività da eseguire una dopo l’altra come un copione.
Le ho organizzate in cinque moduli, ciascuno costruito attorno a un momento particolare del viaggio.
Ogni modulo può essere inserito nel percorso completo, ma può anche essere utilizzato autonomamente. Gli articoli dedicati ai singoli moduli permettono di entrare molto più nel dettaglio delle attività e di capire quale parte del percorso possa essere più adatta alla propria classe.
🧳 Modulo 1 – Preparare la valigia e cominciare a partire
Il viaggio comincia ancora prima di muoversi.
Nella prima tappa i bambini costruiscono la valigia dei piccoli esploratori, che li accompagnerà durante il percorso. È un oggetto concreto, ma anche un modo per iniziare a parlare di ciò che portiamo con noi quando ci avviciniamo a qualcosa di nuovo.
Poi arriva Oh, quante cose vedrai! di Dr. Seuss.
L’albo apre la conversazione sul cambiamento, sulle possibilità e sulle strade ancora da scoprire. Da qui il percorso si avvicina anche ai primi gesti che saranno importanti nella scuola primaria, con proposte dedicate alla motricità fine, alla corretta impugnatura e al pregrafismo.
Le due tappe sembrano molto diverse, ma raccontano lo stesso momento: prima prepariamo il nostro bagaglio, poi iniziamo davvero a partire. Il Modulo 1 comprende 28 pagine e due attività.
👉 APPROFONDISCI IL MODULO 1 – OH, QUANTE COSE VEDRAI!
🚀 Modulo 2 – Quando l’immaginazione mette in moto il viaggio
Nel secondo modulo serve innanzitutto qualcosa con cui partire.
I bambini immaginano e costruiscono il proprio mezzo di trasporto e, nella tappa successiva, incontrano Andiamo a scuola insieme! di Daniela Kulot.
Il filo che lega le due attività è il gioco del “facciamo finta che…”.
Nel libro, oggetti normalissimi incontrati lungo il tragitto verso la scuola cambiano significato grazie allo sguardo dei protagonisti. Un oggetto rimane quello che è, ma può diventare il punto di partenza di un’avventura.
Da questa intuizione nascono attività di gioco simbolico, narrazione, conversazione e rappresentazione grafica, fino alle prime proposte di pregrafismo.
Il tragitto verso la scuola non è più soltanto qualcosa da percorrere: diventa uno spazio nel quale osservare, inventare e costruire insieme agli altri.
👉 APPROFONDISCI IL MODULO 2 – ANDIAMO A SCUOLA INSIEME!



🥾 Modulo 3 – Due modi di orientarsi
Con il terzo modulo il viaggio entra in una fase diversa.
Il sentiero di Marianne Dubuc e Carlo alla scuola per draghi di Alex Cousseau sono due storie molto differenti, ma permettono entrambe di lavorare sull’idea di orientamento.
Con Il sentiero ci orientiamo nello spazio. Percorsi, direzioni e tracce diventano il punto di partenza per lavorare sul pregrafismo e avvicinarsi al coding unplugged, anche attraverso CodyRoby.
Con Carlo lo sguardo cambia direzione e si sposta su chi quel sentiero lo sta percorrendo.
Carlo non riesce nelle stesse cose degli altri draghi, ma questo non significa che non abbia capacità proprie. La storia apre quindi uno spazio per parlare di differenze, talenti e fiducia in sé. Da qui il percorso arriva anche alle parole che parlano di noi e alle prime esperienze di videoscrittura.
Prima impariamo a leggere e seguire una strada.
Poi cominciamo a scoprire qualcosa in più su chi quella strada la sta percorrendo.
👉 APPROFONDISCI IL MODULO 3 – IL SENTIERO E CARLO ALLA SCUOLA PER DRAGHI
🏫 Modulo 4 – Dalla scuola immaginata alla scuola vissuta
A questo punto del viaggio possiamo entrare sempre più concretamente nella nuova scuola.
Che cos’è la scuola? di Luca Tortolini e Marco Somà permette di partire dalle rappresentazioni dei bambini.
Che cos’è, secondo loro, una scuola? Che cosa si aspettano di trovarvi? Che cosa non dovrebbe mancare nella loro scuola ideale?
La conversazione conduce progressivamente anche alle regole necessarie per vivere insieme, che possono essere pensate non soltanto come prescrizioni date dagli adulti, ma come strumenti che permettono a una comunità di funzionare.
Con Crictor. Il serpente buono di Tomi Ungerer il percorso incontra invece alcuni linguaggi della scuola. Il corpo lungo e trasformabile del serpente apre attività dedicate a forme, numeri, quantità, manipolazione e pregrafismo, fino a una semplice esperienza digitale con Scratch.
In questo modulo la continuità può diventare anche un’esperienza costruita tra bambini di età diverse: gli alunni più grandi possono contribuire a progettare giochi e attività destinati a chi sta per entrare alla primaria.
👉 APPROFONDISCI IL MODULO 4 – CHE COS’È LA SCUOLA? E CRICTOR IL SERPENTE BUONO
🫙 Modulo 5 – Guardarsi dentro e poi guardarsi indietro
Prima di concludere il viaggio manca ancora qualcosa.
Dopo aver parlato della scuola, sperimentato attività e incontrato alcuni dei suoi linguaggi, è importante fermarsi su come ci sentiamo.
Un barattolo di emozioni di Deborah Marcero permette ai bambini di riconoscere e raccontare ciò che provano pensando al cambiamento. Non è necessario scegliere una sola emozione: entusiasmo e preoccupazione, curiosità e timore possono convivere.
Il lavoro si amplia attraverso conversazione, inglese, Emotions Bingo e una proposta digitale, per poi tornare all’esperienza personale di ciascun bambino.
Infine In viaggio di Guido Van Genechten ci riporta al filo conduttore iniziale.
Ranocchio ha molta fretta di arrivare — un atteggiamento che conosce chiunque abbia viaggiato almeno una volta con un bambino e abbia sentito ripetere l’immancabile “Siamo arrivati?”.
Alla fine, però, scopre che ciò che conta non è soltanto la meta. È tutto quello che è successo mentre cercava di raggiungerla.
L’ultima tappa diventa quindi un’occasione per muoversi, ricordare le esperienze fatte e provare a riconoscere che cosa ci portiamo dietro alla fine del viaggio. Il Modulo 5 comprende 31 pagine e due attività.
👉 APPROFONDISCI IL MODULO 5 – UN BARATTOLO DI EMOZIONI E IN VIAGGIO
Un percorso completo, ma anche cinque porte d’ingresso
Questa organizzazione permette di utilizzare il materiale in modi differenti.
Si può seguire l’intero viaggio, costruendo un percorso di continuità che accompagni i bambini nel tempo, oppure scegliere un singolo modulo in base al momento e alle esigenze del gruppo.
I cinque articoli di approfondimento servono proprio a questo: permettono di vedere più da vicino perché le attività di ciascun modulo stanno insieme, come possono essere organizzate e quali aspetti del passaggio alla primaria mettono maggiormente a fuoco.
Il pack completo, invece, permette di ricomporre tutti questi momenti dentro un’unica cornice narrativa.



Gli albi illustrati accompagnano il viaggio
Al centro del progetto ci sono otto albi illustrati di riferimento.
Non coincidono uno a uno con le dieci tappe: alcune attività, come la preparazione della valigia o la costruzione del mezzo di trasporto, sviluppano la metafora del viaggio senza partire direttamente da una nuova lettura.
Gli albi costruiscono però il filo narrativo del percorso.
Non sono libri scelti per avere semplicemente “una storia a tema scuola” da leggere prima di una scheda. Ognuno porta con sé un’immagine, una domanda o un modo diverso di guardare il cambiamento e diventa il punto di partenza per esperienze che possono prendere direzioni molto differenti.
Per questo ho dedicato anche a ciascun albo un Consiglio di lettura indipendente dal materiale didattico.
📚 Oh, quante cose vedrai! – Dr. Seuss
Un viaggio fatto di possibilità, scelte, deviazioni e strade ancora da scoprire.
Mi piace proprio perché non promette ai bambini che tutto sarà semplice e non pretende di raccontare in anticipo ciò che troveranno: ricorda piuttosto che non serve conoscere già tutta la strada per iniziare a percorrerla.
👉 LEGGI IL CONSIGLIO DI LETTURA – OH, QUANTE COSE VEDRAI!
📚 Andiamo a scuola insieme! – Daniela Kulot
Camilla, Orlando e Luca trasformano il normale tragitto verso la scuola in un’avventura attraverso il gioco e l’immaginazione.
Gli oggetti rimangono gli stessi; è lo sguardo dei bambini a trasformarli.
È un albo che mi piace particolarmente perché mostra quanto possa essere potente quel semplice “facciamo finta che…” dal quale nascono gioco simbolico, linguaggio e storie condivise.
👉 LEGGI IL CONSIGLIO DI LETTURA – ANDIAMO A SCUOLA INSIEME!
📚 Il sentiero – Marianne Dubuc
Una storia delicata su ciò che accade quando qualcuno conosce la strada e, almeno all’inizio, cammina accanto a noi.
La signora Tasso accompagna Lulù finché il sentiero comincia a diventare familiare e, progressivamente, chi era stato guidato può trovare il proprio passo.
Un albo su fiducia, crescita, autonomia e accompagnamento che parla molto bene di scuola senza avere bisogno di raccontare una scuola.
👉 LEGGI IL CONSIGLIO DI LETTURA – IL SENTIERO
📚 Carlo alla scuola per draghi – Alex Cousseau
Carlo frequenta una scuola nella quale sembra esserci un modo preciso di essere un bravo drago.
Il problema è che lui non riesce nelle stesse cose degli altri.
La storia offre uno spazio prezioso per parlare di confronto, aspettative, talenti e fiducia nelle proprie possibilità, ricordandoci che non dobbiamo essere tutti bravi nelle stesse cose per avere qualcosa da offrire.
👉 LEGGI IL CONSIGLIO DI LETTURA – CARLO ALLA SCUOLA PER DRAGHI
📚 Che cos’è la scuola? – Luca Tortolini e Marco Somà
Prima di spiegare ai bambini che cosa troveranno alla primaria, possiamo provare a chiedere loro che idea hanno già della scuola.
Questo albo apre proprio uno spazio per interrogarsi sul luogo che stanno per conoscere, sulle persone che lo abitano e sul significato dello stare insieme.
👉 LEGGI IL CONSIGLIO DI LETTURA – CHE COS’È LA SCUOLA?
📚 Crictor. Il serpente buono – Tomi Ungerer
Un boa arriva nella vita di Madame Bodot e, inizialmente, sembra decisamente fuori posto.
Conoscendolo, però, ciò che appariva soltanto strano comincia a diventare familiare.
Crictor entra progressivamente nella casa, nella scuola e nella comunità e il suo corpo così insolito si rivela capace di fare cose sorprendenti.
👉 LEGGI IL CONSIGLIO DI LETTURA – CRICTOR IL SERPENTE BUONO
📚 Un barattolo di emozioni – Deborah Marcero
Non sempre ciò che sentiamo è facile da riconoscere e, soprattutto, non sempre proviamo una sola emozione alla volta.
La metafora dei barattoli permette di rendere visibile qualcosa che normalmente rimane dentro di noi e offre un punto di partenza delicato per parlare di ciò che vorremmo qualche volta mettere da parte e di ciò che, invece, abbiamo bisogno di imparare ad ascoltare.
👉 LEGGI IL CONSIGLIO DI LETTURA – UN BARATTOLO DI EMOZIONI
📚 In viaggio – Guido Van Genechten
Ranocchio vuole arrivare.
E, mentre continua a concentrarsi sulla meta, la strada gli offre esperienze che all’inizio non aveva nemmeno immaginato.
Quando torna, scopriamo che il viaggio non è stato soltanto uno spostamento: qualcosa nel suo modo di guardare il mondo è cambiato.
È l’albo perfetto per chiudere il percorso, ma anche una storia da utilizzare ogni volta che vogliamo ricordare ai bambini che il percorso può contare quanto la meta.
👉 LEGGI IL CONSIGLIO DI LETTURA – IN VIAGGIO
Prima una storia, poi tutto quello che può mettere in moto
Gli albi non sono quindi un semplice contenitore tematico.
Mi interessa che rimangano prima di tutto storie da leggere, guardare e condividere.
Solo dopo la lettura arrivano le conversazioni, il gioco, il movimento, la manipolazione, il coding oppure la traccia grafica.
È proprio per questo che i Consigli di lettura hanno una vita propria rispetto ai moduli: si può scegliere uno di questi libri anche senza realizzare nessuna delle attività del percorso.
E, al contrario, chi vuole capire meglio perché un certo albo è entrato in In viaggio verso la scuola primaria può passare dalla recensione al modulo corrispondente.
Dal progetto alla classe
Queste attività non sono rimaste soltanto sulla carta.
Sono state sperimentate con i bambini e hanno preso forma attraverso letture condivise, conversazioni, matite, forbici, materiali da manipolare, giochi, tentativi e invenzioni.
È una parte del progetto alla quale tengo molto.
Quando preparo un materiale, non penso a una sequenza rigida che un altro insegnante debba riprodurre esattamente nello stesso modo. Mi interessa costruire una base abbastanza strutturata da poter essere utilizzata, ma abbastanza aperta da poter essere modificata, semplificata o ampliata in funzione dei bambini reali che abbiamo davanti.
Non solo schede
Le schede operative sono presenti, ma non rappresentano il centro del percorso.
Il lavoro nasce soprattutto dall’esperienza.
Gli albi aprono conversazioni e permettono ai bambini di ascoltare, raccontare e confrontare ciò che pensano. La manipolazione, il pregrafismo e le produzioni grafiche coinvolgono mani e pensiero. Il gioco e il movimento permettono di sperimentare attraverso il corpo. Le attività sulle emozioni offrono uno spazio per raccontarsi e conoscersi.
Anche il coding e il digitale entrano nel percorso in questa stessa prospettiva: non come parentesi tecnologica separata dal resto, ma come un altro linguaggio attraverso il quale esplorare, progettare e risolvere piccoli problemi.
Che cosa trovi nel pack completo?
Il pack comprende 61 pagine e raccoglie l’intero progetto: la cornice metodologica e organizzativa, la presentazione degli otto albi illustrati di riferimento, le dieci tappe con le indicazioni operative, le schede per gli alunni e gli strumenti per accompagnare e osservare il percorso.
All’interno trovano spazio attività di pregrafismo e preparazione al gesto grafico, proposte manipolative e motorie, esperienze legate alle emozioni, attività logico-matematiche, coding unplugged e prime esperienze digitali.
Sono inoltre presenti materiali editabili, autovalutazione, strumenti per la valutazione e collegamenti a risorse e approfondimenti. Gli otto albi illustrati sono libri di riferimento e non sono inclusi nel file digitale.
Anche il digitale può diventare continuità
Tra gli approfondimenti del percorso trova spazio anche Scratch.
Il pack comprende il tutorial per costruire un semplice videogioco Chase, con indicazioni passo passo che permettono di avvicinarsi alla progettazione anche partendo da zero. Il gioco può essere adattato a contenuti differenti oppure diventare un’attività destinata agli alunni più grandi, che possono progettare qualcosa da far utilizzare ai bambini più piccoli.
In questo caso la continuità cambia prospettiva.
Non sono soltanto gli adulti a preparare esperienze per chi arriverà. Anche chi frequenta già la primaria può diventare progettista e accompagnatore.

Un progetto extra: il Gioco dell’oca delle regole della scuola
La stessa idea ritorna nel Gioco dell’oca delle regole nel contesto scolastico.
Gli alunni delle classi più grandi possono riflettere sulle regole della vita scolastica e trasformarle in situazioni, domande, bonus e penalità da inserire in un gioco destinato ai bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia.
Le regole smettono così di essere semplicemente un elenco da comunicare ai nuovi arrivati e diventano qualcosa su cui confrontarsi, discutere e progettare insieme.
È una delle parti che mi piace di più del percorso, perché rende la continuità un incontro reale tra bambini di età differenti.

Vuoi dare un’occhiata dentro?
Prima di scegliere un materiale, preferisco poter vedere davvero che cosa contiene.
Per questo ho preparato un’anteprima nella quale puoi trovare alcune pagine del percorso, esempi delle schede operative e una parte dei materiali extra.
Se invece vuoi capire nel dettaglio come funzionano le diverse parti del progetto, puoi tornare agli articoli dei cinque moduli: ognuno racconta in modo più approfondito le attività, il collegamento tra gli albi e la logica didattica che tiene insieme le tappe.
A chi può essere utile?
In viaggio verso la scuola primaria è pensato soprattutto per chi insegna nell’ultimo anno della scuola dell’infanzia e per chi accoglie una classe prima.
Può diventare la struttura di un progetto di continuità articolato nel tempo oppure offrire attività da scegliere e adattare per l’accoglienza.
Alcune proposte permettono inoltre di coinvolgere classi più grandi della primaria, trasformando la continuità in un’esperienza di tutoring, collaborazione e progettazione tra pari.
Qualche domanda prima di partire
Devo utilizzare tutte e dieci le tappe?
No.
Puoi seguire l’intero viaggio, scegliere uno dei cinque moduli oppure utilizzare soltanto alcune attività.
I moduli sono stati pensati proprio per conservare una propria coerenza anche quando vengono utilizzati autonomamente.
Posso utilizzarlo soltanto come progetto di continuità?
No.
Le attività possono essere adattate anche alle prime settimane e ai primi mesi di classe prima.
In questo caso il percorso non serve più a immaginare una scuola ancora sconosciuta, ma può aiutare a rielaborare il passaggio appena vissuto, conoscersi e costruire gradualmente il nuovo gruppo.
Servono dispositivi per ogni bambino?
No.
Le attività digitali possono essere gestite dall’insegnante, proposte attraverso la LIM oppure adattate in funzione delle risorse disponibili.
Devo avere Bee-Bot?
No.
Bee-Bot può essere utilizzata come possibile ampliamento di alcune attività, ma non è indispensabile per realizzare il percorso.
Gli albi illustrati sono compresi?
No.
Gli otto albi sono libri di riferimento sui quali sono costruite alcune tappe e devono essere reperiti separatamente.
Il pack contiene invece la progettazione, le indicazioni operative, le schede, le attività e i materiali didattici collegati alle letture.
Pronti a partire?
Ogni bambino arriva alla scuola primaria con una valigia diversa.
Dentro ci sono già esperienze, capacità, domande, aspettative ed emozioni.
Durante il viaggio quella valigia cambierà.
Entreranno nuove scoperte, incontri, parole, piccoli problemi risolti, tentativi, errori, attività e ricordi.
Per questo l’obiettivo del percorso non è arrivare il più rapidamente possibile alla meta.
È dare valore alla strada che porta fin lì.
In viaggio verso la scuola primaria con gli albi illustrati prova a fare proprio questo: accompagnare il passaggio senza anticiparlo, lasciando ai bambini il tempo di conoscere, sperimentare, fare domande e trovare progressivamente il proprio posto nella nuova scuola.
Il percorso completo è disponibile sulle piattaforme in cui pubblico i miei materiali.
Hai utilizzato uno di questi albi con la tua classe o hai sperimentato il percorso? Se ti va, raccontami la tua esperienza: mi fa sempre piacere vedere come un’idea cambia e prende nuove forme quando entra in un’altra classe.
